Papa Paolo II e le tre marie

Papa Paolo II, al secolo Pietro Barbo, nato a Venezia nel 1417, nipote di papa Eugenio IV e per tale elezione venne incentivato a seguire la via clericale, salito al potere della Chiesa nel 1464. Di questo pontefice ciò che risalta, e che poco viene discusso, perché poco conveniente, era il suo soprannome, che all’epoca era “Le Tre Marie”. Non perché prendesse le virtù della Vergine Maria, oppure per riferimento alla questione delle “Marie” in seno alla bibbia, bensì per tre delle sue propensioni poco dignitose se riferite ad un pontefice.

Usava spendere enormi ricchezze per ornarsi con vesti fatte con tessuti molto rari, tale forse da giustificare la quindemia, tassa per mercanti da pagare ogni 15 anni. Era solito lasciarsi andare a facili pianti, estremamente sensibile e facile a lasciarsi andare ad isterismi. Infine, la terza sua propensione, dalla quale nacquero discussioni riguardo la sua morte. Infatti di racconta che morì dopo avere mangiato una fetta di melone con cui si soffocò, Claudio Rendina scrisse “perché il dì precedente alla notte che egli lasciò la vita, due ben gran meloni si mangiò”. Ma la versione ufficiale della Chiesa era differente da quella ufficiosa. Infatti di racconta fosse solito circondarsi di giovani attraenti, e pare che sia stato colto da infarto durante un rapporto sessuale con uno dei suoi paggi.

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