Mostre, cellulari ma niente auto blu: tutte le spese in bilancio del Pd alla Camera

assemblea partito democratico milano - 06

(AndKronos) Un numero di componenti record, 302 parlamentari di cui 112 donne, un contributo della Camera di 14.644.611 euro, un bilancio 2015 chiuso con un avanzo di gestione di 64.350 euro. E’ la fotografia del ‘portafoglio’ del gruppo parlamentare del Partito democratico alla Camera, secondo il rendiconto appena presentato e chiuso al 31 dicembre del 2015. La voce più consistente è quella relativa al costo del personale, che conta su 146 dipendenti, e che alla fine incide del 77% sul totale. Nella relazione, si legge alla voce ‘Oneri per il personale dipendente’ la somma di 11.302.608 euro. Tra le varie uscite legate al lavoro dei dipendenti del gruppo Pd, c’è anche quella per i buoni pasto (141.122 euro), indispensabili dopo la decisione di chiudere le mense della Camera.

Ma come spendono i deputati del Pd i soldi che ricevono da Montecitorio? Spulciando il bilancio si trovano diverse voci che indicano in che direzione vanno le uscite ‘dem’. Per lavorare, il Gruppo Pd ha messo in bilancio 35 cellulari e 8 Ipad, per un totale 25.930 euro e 4.693 euro di costi rispettivamente. Nel dettaglio, si scopre che al personale sono in uso 7 Ipad e 16 cellulari, mentre 19 cellulari e 1 Ipad sono utilizzati dai deputati. La voce ‘spese telefoniche’ è pari a 175.842 euro. Oltre alle classiche ‘poste’ di bilancio come le trasferte (40.849 euro), spese di rappresentanza (15.318 euro) e rimborsi (55.837 euro), dal bilancio emerge che una uscita consistente viene sostenuta dal Pd per l’organizzazione di mostre e eventi culturali: 93.159 euro. In particolare, il 2015 è stato l’anno della mostra itinerante dedicata a Berlinguer che ha toccato anche Torino, Pesaro e Bisceglie, e quella su Matteotti al Parlamento Ue di Strasburgo.

Inoltre, una serie di eventi sono stati organizzati per l’anniversario della Liberazione a Milano (54.603 euro) e a Roma (5.761 euro). Il bilancio sfata poi un mito, quello delle autoblù per i politici. I dem di Montecitorio, infatti, hanno versato un deposito cauzionale di 5.451 euro all’Arval nel 2013 per un noleggio a lungo termine di una vettura di servizio per 36 mesi totali. Tra le uscite, figura il canone di noleggio di due vetture di servizio per l’intero Ufficio di presidenza pari a 2.601 euro. Ancora, per fare fronte alle operazioni che prevedono esclusivamente il pagamento ‘on line’ è stata predisposta una carta di credito ricaricabile, 79 euro totali a bilancio per l’intero gruppo. Altra voce consolidata del bilancio, quella relativa alle spese di cancelleria e al materiale di consumo: 23.336 euro.

Grande attenzione del Pd per l’editoria. Una voce ‘ad hoc’ in bilancio pesa per 114.196 euro. Per l’acquisto di quotidiani e riviste si spendono 69.828 euro. Le testate cui si rivolgono i ‘dem’ della Camera sono specializzate: ‘Tutto lavoro’, ‘Agenzia agricola’, ‘Fatti concreti’, ‘Vittime di reato’, ‘Art bonus’, ‘La costituzione’, ‘Appalti pubblici’. Una capitolo a parte meritano le spese per la Comunicazione, pari a 1.826.395 euro, legate all’attività di divulgazione del lavoro svolto dal Gruppo durante l’anno. Tra le varie iniziative, che spaziano dalla partecipazione alle feste dell’Unità alle campagna informative, ci sono anche i 34.993 euro investiti per l’organizzazione dell’evento ‘La verità sulla morte di Aldo Moro’.

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