Polonia, arrestato iracheno con esplosivi

Tatp-explosive-copertina

In Polonia un uomo di nazionalità irachena trovato in possesso di esplosivi è stato arrestato a Lodz, città dell’area centrale del Paese. La portavoce della Procura locale, Beata Marczak, ha dichiarato che la quantità di esplosivi trovatagli addosso è “minima, non sufficiente a provocare un’esplosione”. L’iracheno, 40 anni, è stato interrogato e messo in stato di arresto per due mesi. Al momento, fa sapere la Procura, “non vi sono elementi per accusarlo di terrorismo”. Ma rischia comunque otto anni di reclusione se dovesse essere riconosciuto colpevole di detenzione illegale di sostanze esplosive. Sull’arrestato è in corso un’inchiesta sotto la supervisione dell’Agenzia per la sicurezza interna polacca. Si indaga in particolare sulla sua identità, perché l’iracheno aveva con sè documenti eccessivamente “basici” e viveva in Polonia senza un indirizzo permanente, ha spiegato un portavoce del tribunale di Lodz.

L’arresto precede di qualche giorno il viaggio in Polonia di papa Francesco per la celebrazione dell’annuale Giornata Mondiale della Gioventù. Il raduno, per il quale sono in arrivo in Polonia migliaia di ragazzi da tutto il mondo, si tiene a Cracovia dal 25 al 31 luglio. Il ministro dell’Interno Mariusz Blaszczak ha ribadito che non esiste un problema sicurezza intorno all’evento. Lo stesso ministro Blaszczak ha affermato che dal 4 luglio, giorno in cui la Polonia ha introdotto temporaneamente controlli alla frontiera in vista anche del summit della Nato tenutosi a Varsavia l’8 e 9 luglio, la polizia di frontiera ha negato l’ingresso nel Paese a 200 persone.

Fonte Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *