La Follia

La follia del conquistatore non indica la pazzia, intesa come menomazione mentale, bensì l’atteggiamento avventato, sconsiderato oppure il fenomeno di esaltazione di massa che induce a manifestazioni anche violente. La follia è un connotato che può abbracciare colui che conduce alla conquista oppure governa ed incredibilmente, nella storia, ha sortito effetti impensabili essendo capaci di fascinazione quasi incontrollata.

einsteinBasti pensare a chi ha condotto sotto il simbolo della svastica verso anni di tenebre e odio con acclamazione popolare che oggi riteniamo incomprensibile. Ma se ci riferiamo ad un periodo medioevale, oppure nel mondo fantastico di Satarlanda, la follia assume una valenza che nel periodo storico e sociale di riferimento diviene la base per crescere e divenire più grandi e forti.

Il conquistatore accresce il suo territorio sottomettendo altri popoli, costringendoli a sopportare dolore e morte ed anche a governarli. Pochi non conosco Dracula, non molti sanno che si ispira alla figura di Vladimir di Valacchia III, conosciuto come per la sua propensione all’impalamento, l’atroce pratica appresa dai turchi che prevedeva una morte dolorosa e sanguinante.

Tramite questa follia e la sua crudeltà governava un popolo, in un epoca in cui dominava il brigantaggio, l’ignoranza e l’animismo, in un momento storico in cui non si sapeva se ai confini si sarebbero presentati invasori, un’era in cui tale atteggiamento disumano persino veniva ammirato da altri regnanti. Ebbene la follia sostiene il condottiero nell’affascinare il proprio seguito, nell’affondare nel cuore dell’esercito nemico la spada e nel divenire dominatore di terre. Ma, la follia, che tanto utile è stata ai dominatori e conquistatori del passato, potrebbe aiutare oggigiorno?

No nel suo intenderlo del passato, almeno per chi scrive, in quanto non viviamo vite isolate, la conoscenza, per quanto non sia diffusa come tanti desiderano, impedisce al pensiero di valutare un atteggiamento folle come idoneo al comando, oppure lo si può tramutare nei contorni e confini in modo da donargli una eleganza moderna, abbandonato logicamente quelle aberrazioni e crudeltà. Se poi alla follia moderna si unisce l’intelligenza e, oppure, mezzi di diffusione collettiva e di palese influenza adatti diviene un dono…. Ma sempre tale dono è utile al popolo. Basti esaminare la vita moderna… o peggio il nostro paese.

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