Rifugiati, polemiche su Merkel. La cancelliera costretta a rientrare dalla vacanze

merkel

BERLINO – Angela Merkel sempre più in difficoltà di fronte ai suoi oppositori. Crescono le polemiche sui rifugiati, dopo una settimana in cui il Paese è stato sconvolto dalla violenza: da Wurzurg, a Monaco, ad Ansbach. E mentre la magistratura chiede un nuovo arresto per il sedicenne afghano amico dell’autore della strage nel centro commerciale, la Baviera reclama da Berlino più impegno per la sicurezza e maglie più strette per i migranti, rendendo più facile ed efficace l’espulsione di quelli che si macchiano di crimini nel Paese che li accoglie.

La cancelliera non a caso ha deciso di sospendere le sue vacanze, per tenere giovedì una conferenza stampa “su temi interni e internazionali” inizialmente prevista per dopo l’estate. Evidentemente, gli attentati terroristici e la strage di Monaco hanno spinto la cancelliera ad anticipare l’appuntamento. Il presidente bavarese Horst Seehofer ha dal canto suo chiesto una verifica supplementare di tutti i profughi arrivati finora in Germania: “Dobbiamo sapere chi si trova in questo Paese”, ha detto, aggiungendo che il suo partito non si opporrà più all’inasprimento della legge sulle armi in Europa e presentando assieme ai ministri dell’Interno e della Giustizia del Land una serie di misure per fronteggiare le sfide del terrorismo: norme che vanno dal rinforzo di personale e mezzi per le forze dell’ordine, all’inasprimento delle leggi penali e sul diritto di soggiorno, fino ad un maggiore monitoraggio di Internet. Perchè, è il suo ragionamento, “lo Stato di diritto non indietreggerà e per questo dobbiamo armarci di conseguenza”. “Faremo tutto quello che è umanamente possibile per migliorare la protezione dei nostri cittadini”, promette ribadendo che “la prudenza è importante, ma non può sostituire quella protezione che deve essere assicurata da parte dello Stato”. Per questo la Baviera chiede più polizia, più soldi, il braccialetto elettronico per gli estremisti islamici e una verifica supplementare per tutti i profughi arrivati nel Paese, per evitare “brutte sorprese” come quella di Ansbach.

Il governo bavarese vorrebbe anche un affiancamento dell’Esercito alla polizia in caso di attentati; ma Berlino prende tempo, cercando di mantenere il punto sulla necessità di non far sentire il Paese in uno stato di emergenza. Operazione difficile, perchè la paura tra la gente ormai c’è: ad esempio, gli spari di un folle oggi in un ospedale avevano indotto in molti a pensare subito a una nuova azione terroristica.

Fonte: Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *