Isis: “Colpire chiese”, richiesta precisa

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I simboli cristiani nelle mire dell’Isis, una richiesta precisa avanzata dallo Stato Islamico ai propri seguaci di attaccare le chiese. Così è avvenuto in Francia ad opera dei folli che hanno sequestrato ed ucciso girando un video, una di quelle forme promozionali del terrore tanto care ai terroristi. Il Comitato di Analisi Strategia Antiterrorismo italiano esanimerò approfonditamente le informazioni provenienti dalla Francia con l’obbiettivo di comprendere quanto sia opportuno rivedere le misure di sicurezza. Dalla strage di Parigi, il nostro Paese ha portato l’allerta a livello 2, inoltre è già in vigore un provvedimento atto a tutelare i luoghi di culto, nato come conseguenza del Giubileo lo scontro 8 Dicembre.

Questi provvedimenti riguardano attività di controllo sia a tutela del Vaticano e Piazza San Pietro, ma anche diverse chiede distribuite sul territorio italiano. Lo stesso leader dell’Is Al Baghdadi ha minacciato Roma, anticipato e seguito da numerosi video ed immagini che ritraggono San Pietro in fiamme e sventolante la bandiera del califfato. Dopo gli attentati di Istanbul e Nizza sono state inviate ai questori e ai prefetti circolari che, pur non riguardando in maniera specifica i luoghi di culto, invitavano da un lato ad una “accurata e reattiva attività di osservazione, vigilanza e controllo” per individuare “ mezzi, persone e situazioni anomale”. E dall’altro a “rivisitare” i piani e a “riqualificare” gli obiettivi, valutando la possibilità di creare “zone di rispetto e prefiltraggio”. Zone che valgono per i concerti e per i luoghi di culto.

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