The Guardian, paura per la Quitaly, l’addio del nostro Paese all’euro

lira

The Guardian, prestigiosa testata giornalistica britannica, afferma che dopo la Grexit, la crisi della Grecia evitata con grandi sacrifici, la Brexit, la rinuncia dell’Inghilterra e ritiro dall’Unione, il nuovo rischio è Quitaly, cioè il ritorno alla lira per il nostro Paese. Afferma il giornale che il problema è reale, dopo due decenni di crisi che hanno interessato il nostro Paese con una crescita bassa.

La testata britannica, in un commento del suo responsabile economico, Larry Elliott, rimarca come l’economia italiana sia in difficoltà e durante un lungo periodo c’è stata sostanzialmente l’assenza della crescita e le merci sono diventate sempre meno competitive sui mercati esteri. Larry Elliott rimarca come l’Italia, a differenza degli altri Paesi in crisi come Grecia, Irlanda o Spagna, non abbia conosciuto un periodo di forte crescita prima della grande recessione. Ciononostante la crisi finanziaria e quella del debito sovrano hanno avuto un forte impatto, con un Pil a un livello del 10% inferiore rispetto al 2008 e una disoccupazione particolarmente elevata, specie nelle aree più povere del Sud.

L’Italia utilizzava la svalutazione della lira per ritrovare competitività, opzione ovviamente non più possibile dopo l’ingresso nell’Eurozona. Il rallentamento congiunturale della Brexit e la crisi bancaria rendono ancora più problematico il ritorno alla crescita della nostra economia. Per The Guardian il rischio è che un dissesto di più banche possa portare a una caduta del governo Renzi, e all’arrivo al potere del M5S. I 5 Stelle potrebbero chiedere un referendum sull’euro. La Quitaly si potrebbe palesare, con conseguente collasso della moneta unica.

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