La scheda identificativa del terrorista dell’Isis

La figura del terrorista muta, dal famoso e triste 11 Settembre 2001 in cui l’attacco organizzato portò a New York il furore dell’Islam radicale, quando l’organizzazione alla base era studiata nei minimi particolari, ad oggi in cui tutto cambia, basta raggiungere lo scopo di imporre il “Terrore” e si è martiri per il bene del proprio popolo. Almeno questo pensano molti. Nel tentativo di creare una scheda riassuntiva della figura del terrorista dell’Isis, analizziamo quei parametri che rispecchiano gli attacchi compiuti in Europa e le persone che li hanno attuati.

Organizzati oppure improvvisati: Si parla di gruppi organizzati, come quelli che a Parigi causarono morte assalendo precisi obbiettivi. Improvvisati come dimostrano gli eventi degli ultimi periodi, in particolare, dove l’invocazione dello stato Islamico richiama i fedeli spingendoli al martirio.

Vita di periferia: Con questo non si insinua che la periferia sia l’ambiente produttore di terroristi, bensì ci troviamo avanti, spesso, persone che hanno precedenti penali e che trascorrono la propria esistenza ai confini della vita comune. Un sillogismo culturale indicante coloro che non hanno una forma di guida sociale capace di concedere la misura tra il bene ed il male.

Emarginati: Ebbene sono emarginati. Connesso al discorso della vita di periferia dove le istituzioni spesso mancano i propri obbiettivi, persino lasciando all’abbandono le generazioni, vediamo che il nuovo terrorista è un individuo che si muove ai margini della società. Una rinuncia della stessa civiltà nei confronti di quelli che privati di forti appoggi si lasciano andare alla insania vaneggiante adulazione dello Stato Islamico.

In cerca di protagonismo: Protagonismo, divenire l’oggetto dell’attenzione, il fulcro centrale dell’evento, assumendo quella statura mai acquisita e, con armi in mano, diviene una realtà.

In cerca di adattamento: L’adattamento al mondo in cui vivi, indispensabile circostanza a cui connettere, indubbiamente, il successivo elemento della scheda identificativa del terrorista. Adattarsi all’esistenza è per certuni un dramma, affrontarla con l’aiuto di esperti, famigliare e amici reagendo e superando il momento la giusta soluzione. Ma chi è disadattato è un ottimo obbiettivo dei manovratori di menti.

In cerca di identità: La ricerca di chi si è, a che gruppo si appartiene, come identificarsi e farsi identificare. Lo conosciamo bene, basta guardare uno stadio di calcio la domenica o valutare noi stessi, ma nel caso del terrorista significa uniformarsi con una verità considerata assente e abbracciabile adattando la propria esistenza al fine superiore.

Radicali o Radicalizzati: Radicali o Radicalizzati, cioè mussulmani ortodossi, perlopiù coloro che si considerano interpreti del Corano e coloro che vengono ipnotizzati da qualcosa che non è religione. Islamici dall’inizio o dell’ultima ora che hanno in comune il fatto che non hanno capito nulla del loro culto.

Nativi o Convertiti: Nativi del Medio Oriente e della sua cultura oppure Convertiti, poiché alla ricerca dell’adattamento e della propria identità trovandola nel passato quando si tratta di persone nate in altro Paese, ma che hanno origini nel Medio Oriente. Ma anche di quegli individui che legami non hanno, di etnie diverse che scelgono quella via incisa con il sangue dall’Isis.

Giovani o meno giovani: Poco importa l’età, basta l’atto terroristico. Tuttavia coloro che hanno meno anni ed esperienza diventano delle prede facili per i manipolatori.

Alla ricerca del luogo: Scegliere il posto, il momento, più gente possibile rimane vittima e più grande è l’assurdo concetto di onore che deriva dall’atto terroristico.

Emulazione: Rappresenta l’elemento spaventoso della scheda del terrorista. Accentra tanti degli aspetti descritti e spinge il disadattato, alla ricerca del suo posto nel mondo, dell’aggregazione e simbolo a cui appartenere ad emulare gli atti folli per divenire degno della nomina assurgendo ad un ruolo nel mondo e, soprattutto, nella concezione imposta dallo Stato Islamico.

Elementi descrittivi, esaminabili e degni di approfondimento singolarmente, comunque sono gli aspetti che caratterizzano l’attuale assetto del terrorismo e diventano l’arma principale dell’Isis. Non importa se sei nato in Medio Oriente, non importa se sei sempre stato mussulmano, non importa le tue origini, ma importa che combatti e muori per l’Islam seguendo la visione dello Stato Islamico.

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