Italia e terrorismo, lista di alcuni degli obbiettivi sensibili

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Il numero uno dell’Aisi, i servizi interni, durante la sua audizione al Copasir, riguardo l’allarme terrorismo in Italia, avrebbe affermato : “ La minaccia non è concretamente in evidenza, ma l’Italia è a rischio… potenziate le attività di intelligence”. I controlli non si limitano al territorio, il web è divenuto uno degli obbiettivi fondamentale, giacché i terroristi lo utilizzano enormemente per comunicare e reclutare. Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, al termine dell’audizione ha affermato : “Il Paese come tutto l’occidente è nel mirino dei terroristi, abbiamo innalzato i livelli di controllo”, aggiungendo “innalzati il livello di controllo su luoghi diversi dagli hard target, comprendendo ora siti che prima non erano inseriti nella lista”. Stucchi ha spiegato come siano : “tanti i soggetti che controllano non solo i luoghi di aggregazione classici, come le moschee e i centri culturali islamici, ma anche bar, kebab e quei posti dove ci si incontra e si può parlare di eventuali piani terroristici”.

Dopo la strage sul lungomare di Nizza, il terribile attentato in un centro commerciale di Monaco e l’assalto alla chiesa in Normandia dove un prete è stato sgozzato, gli obiettivi più vulnerabili a rischio attacco terrorismo sono diventati i locali pubblici, siccome è palese come siano previlegiati assalti ai luoghi di aggregazione e non gli obbiettivi istituzionali.

A Roma si provvederà alla mappatura di tutti gli accessi ai luoghi sensibili, assieme a report dettagliato dei locali pubblici e le indicazioni relative agli ingressi, alle uscite di emergenza e vie di fuga. Ciò al fine di creare un piano operativo di intervento ed evacuazione nello spiacevole caso di un attacco.

Altro impegno è quello di rimuovere i contesti di degrado urbano, ad esempio gli insediamenti abusivi che sorgono solitamente in periferia attraverso un piano mirato di bonifiche. Angelino Alfano, Ministro degli Interni, ha rassicurato : Rimoduliamo sempre la lista degli obiettivi sensibili in Italia. Più volte ho invitato i prefetti a rivalutare un profilo di rischio per i singoli territori e i singoli obiettivi.

Dopo l’allarme lanciato dalla Cia sull’Isis e l’avviso dell’Europol che ha parlato di nuovi probabili attentati in Europa, è intervenuta la ministra della Difesa Roberta Pinotti, ospite di Serena Bortone ad Agorà Estate RaiTre del 28 luglio, affermando: ”Sappiamo che nessun Paese è a rischio zero, dopo attentato Bataclan abbiamo alzato il livello di allerta e stiamo lavorando con estrema attenzione per la prevenzione perché non accada una tragedia legata al terrorismo. La collaborazione di tutti i cittadini è importante ed è responsabilità di chi gestisce il Paese approntare giuste soluzioni a casi di emergenza“.

Lista di alcuni degli obbiettivi sensibili:

A Roma si teme per il Vaticano e la Basilica di San Pietro aggiungendo gli altri luoghi di interessi si hanno in tutto 13.000 gli obiettivi sensibili.

Il Duomo di Milano è a rischio attentati secondo quanto segnalato dall’Fbi al governo italiano. Lo Stato Islamico ha già minacciato direttamente l’Italia, anche con video messi online su internet, indicando il duomo come obbiettivo.

Il celebre teatro La Scala di Milano figura come uno degli obiettivi sensibili a rischio terrorismo.

La caserma Santa Barbara in piazza Perrucchetti a Milano è da considerarsi a rischio terrorismo: già nel 2009 una bomba venne fatta esplodere dal terrorista Mohamed Game.

Possibili obiettivi dei terroristi sono risultati essere i luoghi pubblici della Brianza: l’Esselunga di Seregno, il parcheggio di un pub, le caserme dei carabinieri di Desio e Giussano.

Basilica di San Petronio a Bologna, la chiesa che ospita un affresco di Giovanni da Modena, che raffigura il profeta Maometto all’inferno

Uno degli obiettivi a rischio terrorismo è la tomba di Dante, che si trova a Ravenna. Il motivo che spinge gli integralisti ad odiare l’autore della Divina Commedia è la particolare sorte riservata nell’opera a Maometto.

Altre informazioni riguardano dei probabili attentati che potrebbero colpire in contemporanea piazza San Marco a Venezia e piazza Santa Maria del Fiore a Firenze

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