Nuove verità sul papà-killer di Ellie

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Torture, umiliazioni corporali e psicologiche accompagnati da altri svariati abusi, questa la verità emersa dagli atti del processo contro Ben Butler, il papà-killer e della povera figlia Ellie. Il 36enne è stato condannato all’ergastolo per il brutale assassinio della figlioletta di appena sei anni, compiuto a Sutton, zona sud-occidentale di Londra. La bambina è stata uccisa nel 2013, ma sono di recente si è scoperto che anche il fratello minore Ellie subiva. Costringeva la figlia ad infilare la testa nel water e tirava lo sciacquone per punirla, picchiava il figlio più piccolo usando la cintura, per poi passare ad attare ancora Ellie. Lo stesso bambino è stato costretto da entrambi i genitori ad insabbiare la morte della sorellina, come ha spiegato agli inquirenti.

Ellie fu uccisa a meno di un anno dalla riconsegna ai suoi genitori per volontà di un giudice della Family Court, anche se furono presentare preoccupazioni dai servizi sociali. La bambina era stata sottratta alla coppia quando aveva solo sette settimane di vita. Questi dettagli sono emersi ieri, dopo la conclusione della continuo del procedimento dopo la sentenza severa emessa contro il papà-killer che prevede, appunto, l’ergastolo e la moglie condannata a 42 mesi di detenzione per violenze e ostacolo alla giustizia.

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