Allarme Isis a Pompei, allarmi diffusi, molti fasulli

Psicosi collettiva o realtà dell’attesa di un attentato nel nostro Paese? Il sito Dagospia presenta un’immagina preoccupate che ritrae nella zona degli scavi di Pompei un uomo con indosso abiti arabi impugnante una mitragliatrice disteso pronto ad aprire il fuoco. Le parole usate sul sito Dagospia sono : “ ALLARME ROSSO AGLI SCAVI DI POMPEI! UN ARABO, RITRATTO IN ALCUNE FOTO ARMATO DI MITRAGLIATORE, COMMENTA LE IMMAGINI SULL’ACCOUNT FACEBOOK DEGLI SCAVI E SCATTA IL CODICE ROSSO – NESSUNA MINACCIA ESPLICITA MA SULLA SUA PAGINA ABBONDANO INVOCAZIONI AD ALLAH”.

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Cinque stranieri di origine turca sono stati arrestati, due immediatamente, uno di loro aveva uno zaino con dentro un grosso machete, mentre gli altri si sono sottratti fuggendo, ma sono stati fermati. Un uomo di origine algerina picchia la moglie mandandola all’ospedale inneggiando all’Isis. Costatando gli eventi negli altri stati europei, normale che le forze dell’ordine in Italia siano in allerta e non sottovalutino nessuna segnalazione, come quella dell’allarme bomba che ha veduto l’intervento per una friggitrice abbandonata a Roma e che non conteneva alcun ordigno all’interno. Ma nei giorni passati i soliti stolti e vogliosi di farsi due stupide risate hanno segnalato falsi allarmi bomba in varie città, come Milano, Torino e Genova. Sebbene vi siano questi individui che agiscono sconsideratamente, rimane l’attenzione alta, indiscutibilmente la prevenzione è l’arma migliore contro le azioni folli degli invasati. Compito civico di noi cittadini tutti è di segnalare quegli atteggiamenti, comportamenti ed azioni che lasciavano intravedere una condotta riconducente ad un pericolo, perché la vigilanza è necessaria.

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