Isis, 2 Agosto, arresti, allarmi bomba e decisioni sulla Libia

Anche oggi la prevenzione e l’allarmismo per il pericolo terrorismo Isis continua. Fiumicino, è avvenuto il sequestro di un telefonino con immagini sospette che ritraevano armi con conseguente fermo per un cittadino iracheno ed un iraniano che non hanno saputo dare spiegazioni. Tale operazione rientra nell’ambito della prevenzione dovuta all’intensificazione dei controlli di sicurezza alla frontiera da parte della Polizia di Stato. I due provenivano da Copenaghen transitando per Fiumicino e, infine, avrebbero proseguito per Londra. Il fatto è seguito dopo che il cittadino iracheno, di 28 anni, ha mostrato un passaporto spagnolo, ma non ha saputo all’agente di polizia parlare in lingua spagnola. Scattati i controlli è stato arrestato per possesso di documenti falsi, mentre l’altro uomo, di 31 anni, è stato arrestato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

A Ponsacco (PISA), un giovane marocchino di 26 anni, Jalal El Hanaoui, cresciuto nel proprio in quel comune, dopo l’accusa di istigazione alla jihad attraverso Facebook è stato processato. Verrà scarcerato mercoledì mattina con braccialetto elettronico per l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il pubblico ministero Angela Pietrouisti è andata contro l’ordinanza del tribunale affermando : “Non scarceratelo, è un soggetto pericoloso. Se non volete vedere la sua foto sul giornale per qualche attentato, tenetelo in carcere”, motivando il suo ricorso alla corte d’Assise di Pisa che aveva deciso per gli arresti domiciliari un mese fa. La corte ha respinto la richiesta del pubblico ministero.

TERAMO – Altro allarme bomba, risultato falso, ha scatenato nella mattinata di oggi, 2 Agosto, paura nei Giardini Gambacosta, in viale Mazzini, a Teramo. Gli artificieri sono intervenuti e non hanno rilevato nulla riguardo la possibile presenza di ordigni.

BOMBARDAMENTI IN LIBIA CONTRO L’ISIS – Il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha dichiarato ad Uno Mattina : “Valuteremo se ci saranno richieste, naturalmente se prenderemo decisioni ne informeremo il Parlamento”, ha continuato affermando : La cosa che gli italiani devono sapere è che si tratta di interventi mirati contro le posizioni di Daesh attorno a Sirte, città costiera diventata la roccaforte di Daesh in Libia”. Si valuta la possibilità di fornire assistenza nei bombardamenti concedendo l’uso della base aerea di Sigonella, in Sicilia.

Le forze libiche avanzano a Sirte. Le forze libiche fedeli al governo di concordia nazionale guidato da Fayez al-Serraj, sostenuto dall’Onu, hanno annunciato di essere riuscite ad avanzare a Sirte e di aver conquistato il quartiere di al-Dollar. La notizia, riportata sulla pagina Facebook dell’ufficio stampa del governo Serraj, arriva all’indomani dei primi raid aerei condotti dagli Usa su Sirte contro obiettivi del sedicente Stato islamico (Is). “Le nostre forze hanno preso il controllo totale del quartiere al-Dollar dopo l’offensiva lanciata domenica”, si legge nella nota. “La nuova linea del fronte – è aggiunto – si trova ora nella zona tra il quartiere di al-Dollar e il centro conferenze Ouagadougou”, roccaforte dei jihadisti. Nei combattimenti per la riconquista del quartiere cinque uomini delle forze governative hanno perso la vita. Non è chiaro se i raid statunitensi abbiano favorito la ripresa di al-Dollar.

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