Trascinata in Siria dal marito: ecco l’odissea di Laura

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Aveva lasciato i Paesi Bassi per dirigersi con il marito in Siria. Ora dopo un anno è riuscita a rientrare in Olanda con i suoi due figli, di uno e quattro anni. E’ quanto è accaduto ad una giovane donna, Laura Hansen. “Mio marito mi aveva detto che stavamo andando in vacanza in Turchia”, queste le dichiarazioni della donna dopo essere stata arrestata all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol perché sospettata di essere legata all’ Isis. In realtà il marito l’aveva condotta con l’inganno a Raqqa, roccaforte del califfato. Laura era scomparsa da Zoetermeer con il marito, un ragazzo tedesco di origini palestinesi di 27 anni, dal settembre del 2015. Dopo essere stata arrestata ha raccontato alla polizia la sua storia: “Siamo arrivati a Raqqa e lì mi hanno rinchiuso in una casa controllata da uomini armati e con la barba. Restavano lì e noi non potevamo uscire. Sono rimasta lì forse una settimana e dopo mi hanno portato in Iraq, a Mossul”. Laura è riuscita a salvarsi perché si è consegnata ai peshmerga curdi in circostanze che restano però ancora da chiarire ed è al momento sospettata di aver partecipato alle attività dell’Isis in Siria tra settembre 2015 e luglio 2016. Secondo le dichiarazioni del generale curdo Bahram Arif Yasmin, Laura e i figli avevano raggiunto il checkpoint dei peshmerga a bordo di un’auto.

Inizialmente i combattenti curdi avevano pensato che si trattasse di un kamikaze, ma quando la famiglia è scesa dall’auto sventolando una bandiera bianca hanno capito che cercavano aiuto. Il marito della donna è stato ferito da colpi di arma da fuoco ad una gamba e quando i peshmerga hanno provato a soccorrerlo Laura li ha fermati gridando: “E’ cattivo sta con l’Isis. Lasciatelo lì”. A questo punto la donna e i bambini sono stati portati in salvo, mentre il marito è tornato verso i territori del califfato. Ciò che non risulta chiaro è il comportamento del marito poiché tornare indietro in queste circostanze significa affrontare la pena capitale. Altro fatto che lascia dubbi riguarda il fatto che senza l’aiuto del marito Laura e i bambini non avrebbero potuto mettersi in salvo dato che  nel califfato alle donne non è permesso viaggiare da sole.

Fonte: Direttanews

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