Google Stadia ed il peso dei videogiochi

 

Il mercato mondiale delle console e videogiochi ad oggi rappresenta una fetta consistente dell’economica globale. Sembrerebbe a molti essere un ambito trascurabile, ma non è così. Una regola dell’economia è che non devi offrire ciò che ti piace, bensì ciò che il consumatore vuole. L’ambito console, includendo hardware, rappresenta una somma di quasi 50 miliardi di dollari, mentre quello videoludico raggiunge i 140 miliardi di dollari. Insomma entrambi superano di molto di 200 miliardi di dollari; in conclusione chi non vorrebbe una fetta di questa enorme spesa del consumatore? Google la vuole, ricorrendo ad un esperiente intelligente. La sua struttura aziendale prevede una forza considerevole nell’ambito server, cioè ha un sistema di computer connessi alla rete che permette di svolgere ricerche, implementare la pubblicità ed altro. Non produce hardware, neanche console, tuttavia suole insinuarsi con astuzia facendo del male ai grandi produttori del mercato in questione. Sony, Microsoft e Nintendo hanno le loro console; sono dispositivi che contengono al loro interno l’hardware che serve per giocare. Corredano il tutto con periferiche aggiuntive oppure supplementi in hardware. Questo permette di commercializzare dispositivi che hanno un loro costo. Con il trascorrere del tempo, vuoi la concorrenza vuoi l’evoluzione tecnologica in ambito videoludico e hardware, devono aggiornare i propri prodotti. Google ha pensato di surclassare questa loro debolezza, offrendo sui propri server la possibilità di giocare senza bisogno di possedere un sistema capace di fare funzionare quel determinato videogioco. Ciò essendo necessario che la macchina che si usa abbia la capacità di fare girare il gioco, consentendo un’esperienza videoludica soddisfacente. Google, invece di offrire un dispositivo, organizza i propri serve acquistando l’hardware che serve, offrendo attraverso un abbonamento oppure un pagamento limitato ad un determinato titolo di giocare evitando di sobbarcare al consumatore il peso di acquistare una console oppure di avere un pc capace di fare funzionare quel videogioco. Google Stadia si sostanzia nella possibilità di usare il loro hardware per giocare. Attraverso la tv, un pc, laptop oppure altro adatto dispositivo connesso ad internet per giocare si può usufruire di questo servizio. Il costo dell’abbonamento pro dovrebbe aggirarsi intorno ai 9,99 dollari, mentre l’abbonamento base non prevede alcun costo. I detrattori fanno notare che per avere un’esperienza ludica serve l’abbonamento pro ed una connessione internet di almeno 36 Mp/s, aggiungendo che il listino dei giochi presente è molto scarso rispetto al panorama globale. Nasce inoltre il problema se i server di Google possono sopportare con efficienza un numero sufficiente di giocatori affinché l’investimento venga ripagato, anche perché alcuni titoli richiedono un hardware non indifferente. Vedremo nei messi avvenire al debutto previsto tra pochi mesi cosa accadrà.

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