Recensione di X-Men: Dark Phoenix

Dopo lo stravolgimento della time line grazie ai viaggi nel tempo, gli X-Man vivono una nuova serie di avventure. Un film su supereroi tra i tanti, che ha saputo ritagliarsi un pubblico negli anni grazie ai precedenti capitoli.

Non a tutti piacciono questo genere di lungometraggi, ma gli appassionati non mancano. E proprio loro avranno da parlare e dire molto su questo ultimo film. Certuni sospettavano una forma di concorrenza contro Avengers: Endgame, sebbene altri affermassero fosse assurdo supporlo. Avevano ragione quest’ultimi!

X-Man: Dark Phoenix è un film deludente; qualche effetto speciale, ma la trama è debole e poco coinvolgente, alcun patos nel guardarlo, solamente una semplice constatazione. Parliamo di un film di supereroi che lascia il tempo che trova.

Magari la protagonista colta dal successo di Game of Thrones sperava in qualcosa di meglio ritrovandosi protagonista di un lungometraggio poco convincente. Forse colpa della mancanza di Wolverine? No, si tratta di una sceneggiatura povera, di una regia poco incisiva e di una totale mancanza del film.

Vero che dopo l’enorme successo degli Avergers è difficile adesso trovare un film di supereroi interessante, ma non significa realizzare un progetto tanto per metterlo nei cinema e cercare di incassare. Forse al botteghino qualcosa sarà raccolto, nondimeno se questo è il cammino che ha intrapreso il franchising, X-Man è destinato a diventare storia, caratterizzata da una brusca caduta finale.

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