Huawei, anche l’Inghilterra la boicotta

Huawei attraversa un brutto periodo. La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina dilaga; problemi per la maggiori Borse mondiali, ma anche una sequela di accuse, come quella che vede la nota società di telecomunicazione come uno strumento nelle mani del Partito Comunista Cinese che vuole usarla per appropriarsi di informazioni sensibili. Ad oggi, Huawei sta lavorando in molti Paesi per la realizzazione della rete 5G, tuttavia i più vicini agli USA prendono le distanze.

In Inghilterra, una commissione apposita ha chiamato in udienza il responsabile della sicurezza e privacy Huawei, John Suffolk, che è stato interrogato. L’oggetto principale dell’udienza era come la società cinese avesse lavorato sul piano scientifico e tecnologico con Nazioni oppressive tipiche di una gerarchia nazista.

La società cinese è in lizza per la realizzazione della rete 5G in Inghilterra, forse questa udienza è proprio centrata sul presentare delle accuse che possano spingere Huawei a ritirarsi. Ciò anche perché gli USA agiscono continuamente facendo pressioni perché venga esclusa dalle gare d’appalto.

John Suffolk si è difeso, affermando che la società per cui lavora non ha nulla a che fare con le su citate Nazioni naziste. Ricordando come fosse falsa la dichiarazione di Mike Pompeo, Segretario di Sato degli Stati Uniti, che aveva affermato che la sua compagnia è profondamente legata al Governo Cinese, ma soprattutto al Partito Comunista nazionale.

Sembra che Huawei rischi di perdere anche l’Inghilterra, com’è successo ad altri Paesi alleati degli Stati Uniti. Una battaglia combattuta su più fronti; economico e spionistico, almeno questo sembra essere la motivazione alla base della presa di posizione di Trump.

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