La politica in breve

parlamentoPolitica, nel suo significato sul vocabolario indica l’attività del Governo, dell’opposizione e dell’organo rappresentativo, cioè il Parlamento. Nel gergo più comune, quello popolare, indica il “ Magna Magna “ che tutti conosciamo bene. Per un attimo prescindiamo dall’esperienza nostrana, facciamo riferimento ad un concetto che noi italiani possiamo indicare come astratto. In questo caso esistono dei punti da chiarire per specificare cosa sia esattamente la politica.
1° – La politica è “ Compromesso “. Tornando per un attimo all’esperienza italiana, il Compromesso ha come sinonimo significati dispregiativi. Invece è una delle basi fondamentali per governare un paese. Poniamo la questione annosa della lotta continua tra imprenditori e lavoratori. Destra, sinistra o qualsiasi altro schieramento appoggiano sovente una di queste categorie, alcuni tentano di occuparsi della questione nel suo insieme, sempre inseguendo l’approvazione traducibile in voti. Ma è riconosciuto che non esiste imprenditore senza lavoratore e non esiste lavoratore senza imprenditore. Nello svolgere una giusta politica si deve trovare il Compromesso che permette di prendere, soppesare, misurare accuratamente e disciplinare le esigenze di imprenditori e lavoratori affinché venga raggiunto un giusto equilibrio. In mancanza sostenendo più uno rispetto all’altro si danneggia l’insieme. Esistono imprenditori con attività che non superano i venti lavoratori, il cuore pulsante della nostra Italia manifatturiera, che faticano, soffrono, patiscono tasse, imposizioni, limitazioni e quant’altro. Ma se un imprenditore avesse agevolazioni, indirizzandole a spronarlo ad ampliare la sua attività, non assumerebbe altri lavoratori? Quante attività sono organizzate avendo uno stampo emulante la famiglia e chi è imprenditore ha a cuore i suoi lavoratori? Quelle grosse imprese con migliaia di sottoposti, magari, sono insensibili, ma noi sosteniamo un Paese con quelle attività che hanno un numero contenuto di lavoratori, ai quali serve una sicurezza fornita dallo Stato che deve garantire il lavoro, ma per riuscirvi deve allo stesso tempo assicurare all’imprenditore di svolgere la sua attività e portarla avanti, migliorarla, ampliarla ed assumere. Un Compromesso, in questo caso, indica l’attività politica che vuole agevolare la crescita senza assalire ad emettere leggi e provvedimenti a discapito di uno oppure dell’altro. Di esempi ne troveremo a migliaia, quando un candidato si presenta alle elezioni promette, in Italia sono solitamente delle grosse “ Minch….”, ma se l’onestà esiste, lui riconosce che deve misurare bene le parole ed offrire ai suoi elettori quelle mete raggiungibili sapendo che dovrà giungere a Compromessi. Ma tali non sono orientate ad avere mazzette o altri vantaggi, bensì se deve aiutare il proprio paesino in difficoltà, deve riconoscere che l’aiuto da fornire magari deve agevolare la Provincia, persino l’intera Regione per raggiungere un risultato soddisfacente. Il Compromesso è qui accettabile se è orientato a dividere al fine di sostenere il cittadino, perché una sola sua parte aiutata, mentre il resto patisce significa avvicinarsi al tracollo.
2° – Le attività del Governo non si esauriscono mai entro il mandato. Un atto del Governo di dieci anni orsono non ha terminato di produrre effetti quando il presidente ed i suoi ministri sono andati a casa. Anzi si ripercuotono negli anni, per cui trovarsi male oggi non implica che sia opera dell’attuale Governo, ma può e speso è risultato delle azioni precedenti. Infatti il Debito Pubblico è la conseguenza dei decenni della Prima e Seconda Repubblica ed i suoi effetti si ripercuotono su tutti i cittadini oggi e negli anni avvenire. Ovviamente se fesserie sono state fatte ieri e fesserie vengono fatte oggi nulla cambia, ma diffidate sempre da chi afferma che può cambiare tutto, perché nessuno può farlo, comunque non certo in pochi anni, nella nostra attuale situazione servono decenni di impegno, onestà e dedizione encomiabile.
3° – Quando si tagliano spese, si devono recuperare soldi. La Finanziaria è la legge più importante del Governo. Essa è, per modo di dire, un atto con effetti reali ed un’aspirazione. Nel primo caso vengono compiuti tagli oppure previste azioni per recuperare soldi, nel secondo caso sono quei traguardi che il Governo vuole ottenere. Nel parlare delle pesanti tasse che affliggono il cittadino, aspirazione di noi tutte è poterle diminuire, soprattutto quelle che appesantiscono le attività commerciali spingendole, persino a chiudere, dobbiamo sapere che abbassarle significa provvedere allo stesso tempo a recuperare. Chiunque ha la fatica di gestire una famiglia lo può bene capire. Se nell’ambito famigliare entrano 1.000 euro, ogni spesa deve rientrare nel budget, anche se vengono chiesti soldi in prestito, poiché dovranno venire restituiti e quella spesa dev’essere messa in conto. Se uno Stato dice che taglia le tasse, indica anche che guadagnerà di meno, significa anche che dovrà in qualche altra maniera equilibrare. Se invece di 1.000 euro, la famiglia ne incassa 800 sarà costretta a tagliare, così lo Stato. Se è onesto troverà un corretto equilibrio, se è il nostro affonderà profondamente la mazza dove tutti sappiamo. Da una parte abbassa di 50 euro le tasse, dall’altra, magari, prevede tagli alla sanità che obbligano a dovere spendere 100 euro che prima non erano previsti.
4° – Mai credere a chi ha già occupato poltrone, elargito promesse, concesso fasulli idoli da acclamare e dalla sua opera nulla abbiamo ottenuto. Il rinnovamento indica “ Cambiare”, cioè prendere qualcosa di nuovo, non vuole puntualizzare il vecchio che si presenta con nuove parole. Le troppe promesse sono bugie, le promesse contenute e soppesate delle possibili occasioni, chi afferma di trovare lavoro per tutti è solamente un folle imbonitore, truffatore dell’ultima ora che eleva l’inganno a regola. Basterebbe una volta sola andare alle elezioni nazionali ed avremmo tutti un lavoro, cosa piacevole, ma che non è successa mai e non può accadere. Per garantire il lavoro serve un lungo impegno di chi ha veramente a cuore il benessere della nazione e dei cittadini.
Queste quattro puntualizzazioni non sono il contenuto di tutta la politica, bensì una sua parte che può aiutare a capire, forse, il contenuto di un giusto governare. Il problema, ovviamente, si concentra nelle azioni esperite, nelle parole dette, nelle battaglie combattute se mosse da una reale esigenza oppure dall’inseguire i voti.
Scaffidi Marco

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