Cell

cellTrama ( Tratto da FilmUp ) : Il primo ottobre, l’artista Clay Riddell, telefona dall’aeroporto di Boston alla moglie Sharon, da cui è separato, per comunicarle alcune buone notizie: ha appena venduto i diritti delle sue strisce di fumetti per un video gioco e vuole tornare a casa da lei e dal loro giovane figlio Johnny, nel New Hampshire. Prima che lei possa dare una risposta, la chiamata è interrotta. Un misterioso segnale comincia a trasmettersi sulle reti dei cellulari, causando, a chiunque usi un telefono cellulare, una rabbia omicida. Inseguito da questa orda di persone impazzite fin dentro la metropolitana, Clay si unisce con il conducente di uno dei treni, Tom McCourt. Insieme, riescono a fuggire dalla città, attraverso i tunnel della metropolitana, raggiungendo finalmente l’appartamento di Clay, dove incontrano un altro sopravvissuto: la diciassettenne Alice. Mentre la città di Boston va a fuoco, il trio decide di dirigersi verso nord in cerca della famiglia di Clay. Ad ogni passo devono difendersi, dalle persone colpite dall’impulso, che continuano a diventare sempre più numerose con una velocità allarmante. Finalmente, il gruppo raggiunge la casa di Clay, solo per scoprire che Johnny è stato attirato in una trappola e Clay dovrà mettere a rischio tutto quello che ha per salvare suo figlio.

Recensione ( Spoiler ) : Samuel L. Jackson e John Cusack sono attori certo non indifferenti, hanno recitato in film di vario genere affrontando, in questa prova, quello apocalittico. Ebbene è un’apocalisse, ma non coinvolgente, poco dinamica. Un segnale inviato attraverso il cellulare, almeno dapprima, tramuta le persone in pazzi forsennati, una forma di zombie capaci di utilizzare armi, che si spostano in “stormi”, teleguidati ed indirizzati da una volontà superiore. Tranne l’inizio del film in cui qualcosa accade, il resto ha difficoltà ad intrattenere, i colpi di scena sono pochi e scadenti, nulla che possa avvicinarlo alla categoria a cui appartiene, oppure ad un film Horror o Thriller. I due attori principali si adoperano per essere convincenti, tuttavia è la sceneggiatura, la lentezza e l’approssimativa originalità ( consistente nell’avere un virus sonoro tramutante in emulanti zombi euforici) che rendono questo film una produzione che merita uno sguardo sullo schermo di una tv e non un biglietto al cinema.

Trailer del film

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