Aiuti alla famiglia e legalizzazione della marijuana

arton9239

Chiunque ha la gestione di un nucleo famigliare sa benissimo che con i soldi che entrano si devono soddisfare varie esigenze. In un momento come questo che viviamo sono soprattutto cibo e bollette. Quando le esigenze crescono per qualche motivo, chi può, ricorre al prestito che dovrà restituire e comporta altra uscita mensile. Nel caso della gestione di uno Stato si segue lo stesso principio, ovviamente amplificato in maniera enorme.

Si provvede con una legge che ha dei costi, per sopperire si toglie qualcosa da qualche parte oppure si chiede un prestito. I titoli di Stato sono un esempio di prestito con cui vengono finanziati investimenti di vario genere. Dunque in un Governo corretto si adopera affinché le esigenze del popolo vengano soddisfatte, in un Governo e Parlamento come il nostro avviene in minima parte.

Leggendo il titolo ci si pone la domanda cosa centrano gli aiuti alla famiglia con la legalizzazione della marjiuana? Il Sia ( Sostegno delle industrie attive) presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale ha previsto un investimento di 320 euro bimestrali alle famiglie povere. Chi deve fare quadrare i conti certamente reputa questo un aiuto, anche se ridottissimo, ma alcuna contentezza a riguardo, poiché i parametri per ottenerlo sono ardui da soddisfare. Serve un Isee inferiore o uguale a 3000 auro annui ed è ovvio che 320 euro diventano una somma irrisoria.

Servirebbe una somma più considerevole, poiché con Isee che prevedono un introito mensile di 600 euro, quota di un numero elevato di pensioni, non si sopravvive. Per aumentare questa somma, per consentire un’elevazione del parametro, urge trovare i fondi. Ma dove? Le spese militari sono state ritoccate riguardo l’acquisto dei famosi aerei da combattimento statunitensi, comunque quest’anno il Governo stanzierà 23 miliardi di euro. La sanità sembra essere un argomento intoccabile, almeno per quanto riguarda alcune voci, siccome sempre più medicinali e servizi richiedono un ticket ed il nostro Paese è sotto di quasi 54.000 infermieri.

Dunque servono soldi, dove trovarli è un problema, per chi crede che diminuire i guadagni dei politici sia una soluzione, ahimè si risparmierebbe molto poco. Il secondo problema è sapere con certezza che il Governo userà questi soldi per fini coerenti alle esigenze del cittadino. In Californi la legalizzazione della marijuana ha fruttato somme elevate di guadagno, in Italia, secondo le stime di docenti universitari, si avrebbe un introito che andrebbe dai 6 agli 8,5 miliardi di euro.

marijuana

Molti diranno che la legalizzazione è un grande errore, per alcuni versi sì, per altri assolutamente no. Il dramma maggiore nell’uso di tale droga leggera è che può condurre verso l’uso di quelle pesanti. Ma in termini di salute è molto meno pericolosa degli alcolici. Inoltre in Italia sono 4 milioni, almeno secondo delle stime al ribasso, per cui nessuno creda che sia obbligatorio che conduca la gente ad usare di peggio.

Negli Usa la sanità è a pagamento, quando hanno tentato di renderla pubblica, si è gridato allo scandalo, al tentativo di rendere la nazione socialista, di tramutare il popolo in schiavi di un regima comunista con tanto di esperti che esprimevano la propria opinione. Noi italiani sappiamo che non è così, come i francesi, gli inglesi, i tedeschi ed altri popoli pretendiamo una sanità pubblica e sentiamo il peso di una politica che vuole diminuire questo nostro diritto.

Dunque un esperto che parla, in certuni casi, riferisce quello che gli viene chiesto da chi lo interpella, se chi lo chiama vuole conquistarsi i voti dei proibizionisti affermerà che la legalizzazione è un terribile male. Ma l’uso avviene ugualmente, le mafie guadagnano miliardi, gli stessi che potrebbero venire usati a fini pubblici per diminuire tasse, per aiutare le famiglie, fornendo, anche, opportunità di lavoro. Per cui tagli alle spese inutili ed altre fonti di introiti, rubandoli alla criminalità, sono certamente un aiuto ad uno Stato come il nostro che ha bisogno, ripetendo senza riposo che dovrà usarli per adempire a quelle esigenze che siano di aiuto alla popolazione.

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