Cos’è Satarlanda

Quella che segue non è un riassunto del contenuto del libro, impossibile riuscirvi, bensì è la spiegazione di come sia nato, di come si evolve, di quali sono gli obbiettivi, dell’illustrazione di ciò che troverete al suo interno. Questa è una presentazione del progetto completo e nello specifico della storia riguardante Satarlanda che è il fondamento di tutto il racconto.

Innanzitutto appartiene al filone molto più grande della storia riguardante il mondo immaginario di Avvarad, un luogo dove si fondono le realtà della vita comune, riferito a quello che effettivamente viene vissuto ed anche, molto spesso, rifiutata, come le malvagità ed inspiegabili eventi a cui non sempre riusciamo a dare un significato che possa giustificarli, ma il romanzo li accosta a delle fantasie tali da consentire di individuare il perché ed il come si giunga a determinati risultati. Cioè unire il mondo reale a quello immaginario in cui esistono divinità tangibili e magia alla base del concretizzarsi di eventi coinvolgenti la vita della gente, proprio quello che noi, nella società nostra, vorremmo capire, ma che troppo spesso sfugge dalle mani perché non arriviamo veramente a comprenderlo. È un confluire di sentimenti, emozioni, intenti, volontà che noi conosciamo nel mondo reale trasportati, però, in quello fantasioso che le narra attraverso vicende in cui troviamo fatti veri e reali della nostra storia, ma trascritti aggiungendo tanto e forse troppo, magari nella speranza di riuscire a spiegare e comprendere allo stesso tempo.

Satarlanda è un unico libro diviso in tre parti, potremmo indicarla come una trilogia, ma sarebbe errato, essendo l’evolversi di un’unica storia. Ogni libro, a sua volta, è suddiviso in altri libri, nome dato per convenienza a ciò che potrebbe essere definito in maniera diversa, convenienza nel riuscire a separare le fasi dell’evoluzione tra di loro. Non viene risparmiata la scrittura, neppure le spiegazioni sul mondo di Avvarad, in cui Satarlanda rappresenta un insieme di continenti, due principali e tre di minori dimensioni, dove nascono le vicende che porteranno al proseguo della storia. In questo rientra anche l’intento, visto l’enorme cammino che i protagonisti dovranno intraprendere, di consentire al libro di Satarlanda di essere il più lungo scritto sino ad oggi, fermo restando che la dovizia di particolari serve al racconto e non certo a divorare pagine. Le prime due parti del romanzo, a conti fatti, superano di due milioni di caratteri l’attuale record del mondo per il libro più esteso.

L’attenzione nello sviluppo del libro è massima, non troverete parole moderne che poco sono confacenti ad un racconto che ha come sfondo un mondo immaginario, vi saranno razze, oltre quella umana, appartenenti alla mitologia classica e nordica, ed avranno ruolo importante, essendo che, per esempio, sarà attraverso queste che il concetto stesso di razzismo sarà ripreso, riportato nella storia ed esaminato. Vi saranno gli immancabili malvagi, ma avranno tra di loro alleanze e tradimenti, come avverranno anche tra coloro che si definiscono buoni, perché nella vita reale non sempre il bianco ed il nero sono delimitati chiaramente. Importantissima la religione nel libro, mi limiterò a dire che non è presente la solita distinzione tra bene e male, proprio perché la vita reale non ha luce ed ombra delineati e che possiamo comprendere ed individuare chiaramente. Importante sarà l’equilibrio, il quale verrà individuato in una nuova figura divina, ed essa avrà nome che nella vita quotidiana tendiamo ad associare ad entità negativa, ed invece nel racconto sarà molto diverso.

Una storia lunga che avrà sempre da offrire, evoluzione di eventi in cui vi saranno maghi, cavalieri, eroi, giusti ed ingiusti, malvagi e figli degli inferi, dei superiori e dei minori, creature del mondo e spiriti, come vi saranno tradimenti, guerre, espressioni di coraggio e d’amicizia, scoperte, segreti che saranno rivelati, ma che porteranno ad altre questioni irrisolte e misteri; presenze amiche e nemiche, sacrifici e massacri, salvezza e protezione, intolleranza e persecuzione, vi sarà quello che noi abbiamo veramente nel mondo che viviamo scritto seguendo le vie della fantasie, pur se troppo spesso sembreranno narrazioni di eventi che persino abbiamo letto dei giornali o nei libri di storia a scuola. Attualmente sono intento a completare l’ultima parte del romanzo, manca metà del quarto ed il quinto e poi sarà concluso.